Le riviste femminili hanno da sempre un loro asso nella manica:
essere l’equivalente cartaceo delle discariche a cielo aperto,
ma senza le note conseguenze che oggi infiammano la realpolitik.
“Tu” non è da meno.
E’ un rotocalco d’attualità, moda, pettegolezzo con varie scivolate nell’etnico;
contiene una pingua dose di astrologia e informazioni sui progammi televisivi settimanali.
E’ impegnato in un alto compito: la diffusione del ‘nulla’, noto spauracchio di chiunque sia nato negli anni ‘80 e abbia visionato la ’storia infinita’ dove, appunto, questa frangia oltranzista mieteva vittime fra il dolore generale.
(Foto: Tu è una testata di riconosciuta fama e autorevolezza, citata dai più importanti politologi dell’emisfero australe, per le sue politiche di neoliberismo profondamente sensibili al sociale)
I servizi di moda sono naturalmente anticipati di minimo una stagione:
durante la calura insopportabile, ronzii di zanzare e litri di the freddo, Esso vi parlerà candidamente di mise autunnali, riuscendo quasi a farvi desiderare calzerotti di cotone imbottito e le maniche lunghe.
I prezzi di tali ’suggerimenti d’acquisto’ assicurano che siano alla portata del target medio della lettrice : una 20-30enne (ma anche sfacciatamente molto più mature) che sia stata salvata in extremis da un eccesso di glucosio di portata mocciana, consumista fedele alla propria carta-sconti del super-megastore di fiducia ; ma anche rispettosa frequentatrice di boutique, nel periodo della tredicesima o paghetta rinforzata. Naturalmente i prezzi ‘tipo’ di ogni articolo laudato e sbrodato si aggirano almeno sui 30-60 euri minimo, notoriamente bazzecole.
( Foto: i prodotti presentati fra le pagine del rotocalco sono studiati bilanciando qualità e prezzo di cartellino. Non solo i must di stagione, quindi, ma anche beni pronti a resistere nel tempo, sempre con un occhio verso la discrezione e il buon gusto)
Una pagina che si fregia anche di foto a colori è dedicata all’ormai sacra sezione de : ”l’interviste”
al personaggio famoso, che riporta anche le facce sorridenti di ragazze/i (presubilmente gay oppure desiderosi delle grazie serali delle proprie compagne) coinvolti nel sondaggione della settimana,
che notoriamente sottopone ai teste la bontà dell’atteggiamento dei propri idoli.
Variabile maggioranza di si o no, dipendente da oscuri motivi che ancora oggi sono secretati in qualche regione periferica del sud-ovest.-nord di Smajhellaudhy (per proteggere la privacy)
Con mano alle prime pagine, segnalo gli altri delicati e approfonditi temi di ogni numero:
-Cover Story (le intervistone sopracitate)
-Look&Star (ovvero: quello che le star comprano lo dovete ASSOLUTAMENTE avere anche voi)
-La Grande Sfida (due personaggi televisivi messi a casaccio a confronto, per demandare il giudizio sul vincitrore/ice della puntata (?) al lettore di turno)
-Intervista (è la versione al maschile delle intervistone)
-26 domande lampo (come sopra : domande a caso a un personaggio a caso)
-Pagine intere di non meglio specificate ‘Storie’
-Rubricone : ”Moda e Bellezza” (come spendere un patrimonio per farvelo dare dal vostro lui, che ve lo avrebbe dato lo stesso)
-Rubricone : ”Femminile” (varie panzane piscologiche/sociali spacciate per verità ultime, immancabili consigli della dietologa, della sessuologa, della presentatrice tv(sic), qualche consiglio ‘furbo’ (sic) per i viaggi, e naturalmente cucina (cavallo di battaglia di ogni target rosa)
-Rubricone : ”TV&Co” (ovvero: ormai il canone l’hai pagato no? E allora devi come minimo vederti 2349348923489 ore di trasmissioni varie per non sentirti derubatA)
( Foto: Anche illustri personaggi dalla straordinata levatura culturale sono attivamente impegnati fra le pagine di ”Tu”. Qui l’esimio professore, letterato, umanista e poeta ministro S.Bondi mentre pondera la migliore poesia cinquecentesca da citare nell’angolo di cultura rinascimentale che gli è stato recentemente proposto dalla redazione)
Questa settimana voglio proporvi l’inenarrabile:
La ‘’storia vera” della settimana parla di una donna, mesta 43 enne, impiegata come segretaria in un villaggio turistico che rimane oscuramente anonimo.
La timida e onesta signora racconta di un suo vizio che coltiva da almeno una ventina d’anni.
Il nudismo.
No: non accusateci di finto moralismo (per quello basta il pubblico di Forum). Non stiamo parlando di un’amante del sole integrale. Lei è proprio una fondamentalista.
Vive e LAVORA nuda per tutti i mesi dell’anno che il clima lo consente.
In questo frangente scopriamo che la donna ha un marito che ne condive la passione, e un figlio ”ragazzo” di 11 anni, del quale tutto ci viene taciuto sui suoi costumi.
Partendo dalla dichiarazione che ” la famiglia era d’accordo” (anche quella d’origine… come si vede che c’è gente tanto avvvanti!!) comincia a raccontarci di come, inesperta ventenne venne iniziata alle gioie della nudità dal marito, al largo di un lavo sopra una piccola imbarcazione;
Un racconto che, in altri toni, sembrerebbe quasi la prima volta di qualche scambista.
Seguono immancabili puntualizzazioni sul senso di libertà e di vicinanza alla ‘natura’ che tale condizione privilegiata comporta… come dire, nel suo caso ci si presenta come un grido d’anticonformismo e di comunanza di intenti con un qualche destino d’amore salvifico fra gli uomini, ci viene da pensare.
(Foto: la politica di ”Tu” è sempre stata religiosamente scrupolosa nello scegliere le testimonianze da offrire al suo pubblico. Nessun comportamento che violi il principio di buona creanza è mai stato oggetto di cronaca. La pacatezza, la moderazione e l’estrema tolleranza dimostrata, bensì, lo rendono fulgido esempio in ogni redazione di approfondimento sociale, nel mondo)
Un minuto di silenzio, perlomeno, vorrei riservarlo alle vittime :
la muta natura sottoposta a tali torture visive.
(ps. Nella foto dell’articolo di ”Tu” si specifica che il pareo indossato dall’intervistata è solo una concessione gentilmente offerta alla rivista, così da essere liberamente commercializzata e posta all’attenzione delle anime candide)
Altre delizie vi attendo sul prossimo numero di ”Tu”….



(Foto: Fabrizio in uno scatto giovanile. Lo spirito polemico verso le storture della società è un tratto che l’ha sempre caratterizzato negli anni, ben espressa nell’indignazione che, nell’immagine, dimostra verso l’aumento del prezzo dei beni di prima necessità: le braciole. Lo si può notare, legato, intento alla protesta che negli anni lo consacrerà agli allori della lotta civica: lo scioper della fame, a causa del quale ha perduto 45 kg, destando tuttora, nei suoi fan, il timore che tale peso sia fuggito dalla zona cranica verso il basso ventre).
(Foto: un momento di pacata e cordiale discussione fra il pubblico di forum, sull’argomento della causa del giorno)