” il Vecchio che Corre “

l’enciclopedia per i nostalgici delle mezze stagioni

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La cernita autunnale: questo lo tengo, questo lo butto, questo lo debutto…

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 15 Settembre 2008

L’estate è il momento del colore e dell’ostentazione,
anche per il trashume che, da che mondo è mondo, non va mai in vacanza.
Alle soglie di quest’autunno (attendendo di vedere per ottobre le luci natalizie)
ogni cosa si veste di nuovo, e anche il nostro Totem si mimetizza, si divide in percorsi
tentacolari difficilmente prevedibili.
Mescolare, mescolare il minestrone è la parola d’ordine. Riciclare di questi tempi è una virtù
e quindi tutto si adegua, compresa la cara vecchia scatola catodica.

Buttare in questo caso è proibito,
infatti con facile assonanza, presentiamo
il ” il ballo delle debuttanti ”
programmone serale creato, indovinate indovinate…

Maria de Filippi!
Che si tira dietro i fidi compari dell’irriducibile amici anche questa volta.

Garrison (quello che ballava e ora turlupina nel reality della Mistress).
E fin qui tutto ok, del resto il binomio ormai era cosa assodata e
passata la paura si poteva ignorare tutto con un bello schermo spento.

Ma la novità vera viene dalla partecipazione (addirittura prima conduzione!)
di una nostra vecchia conoscenza: la famosa no-global Rita dalla Chiesa.
Quella che fa trio con Bracconeri e Marco ex bim bum bam.
E che tuona pareri in quel luogo santo di giustizia e verità che è Forum.

(Foto: Per la presenza di scene ad alto contenuto di violenza si sconsiglia la visione del programma ai minori. Tenere lontano dalla portata dei bambini, in caso di ingestione accidentale recarsi al più vicino ospedale)

Le new entries : Georghe Iancu, l’insegnate chic cosparso di favoir faire,
misurato, aspirante autore di manuali di bon ton

Inoltre un biondone di nome Goodson, che dovrebbe essere la parte ’stravagante’ della compagnia,
quello alternativo, hip hop? Ci confermano solo ‘pop’.

Questi ultimi due dovrebbero capitare due squadre distinte…

(Foto: l’equilibrio fra gli opposti, principio ispirato al Taoismo, sarà l’elemento collante del programma. I Maestri e le Concorrenti si terrano la mano lungo il sentiero della crescita, con tale profondo principio di spiritualità,  puntata dopo puntata)

ma andiamo per ordine:
il programma assolda 12 ragazze fra i 18 e i 23 anni (vittime? Ingenue? giovani arpie arriviste?)
che concorrono in questo adattamento del ballo delle ributtanti di Monaco (battutone! Sopresa!)

Le signorine si divideranno in due gruppi affidati alle sagge mani dei due di prima,
lo snob e l’ameriKano biondo.
Per vincere, pare, 100 mila euri da spendere preventivamente sotto forma di borsa di studio.
Per ora non so altro… ah no! Tutto è cominciato ieri sera alle 21,
perciò potrete godervi il tutto la settimana prossima senza gli errori e gli aggiustamenti
che una grande prima serata comporta. E poi le Signore si fanno aspettare…e noi
siamo qui per imparare a entrare in società, no?

(Foto: un’immagine surrealista descrive la speranza frustrata dagli eventi circostanti. Contrariamente al titolo, in riferimento al programma ogni speranza di evasione è stata da sempre considerata oltre ogni concepibile, infinitesima probabilità)

In ogni caso ecco come ce ne parla la nostra Rita (regolare la soglia di sopportabilità al massimo,
chiudere le finestre e tirare le tende, legarsi mani e piedi per consentire un’ottima intelligibilità
delle dichiarazioni):

“Quando Maria de Filippi mi ha chiesto se avrei voluto Garrison accanto a me sono esplosa in un urlo di gioia.
E ho avuto la conferma (eh?) di quanto maria sia capace di leggerti dentro (!)”

….

“E’ una rivincita che vivo con serenita (..bla bla bla…)
Dopo le discese ci sono le risalite. E poi ancora, senza dare niente di scontato”

Ah, la sottile ironia della cara Rita che ci fa sempre l’occhiolino.
Cambiando prospettiva, la salita in effetti si dimostra,
per noi devoti, effettivamente faticosissima.
La giusta punizione.

A presto con altre IMPERDIBILI citazioni/anticipazioni e/o resoconti
della nuovissima creaturina del Mario.

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L’ago della bilancia. Problemi ermeneutici della giurisprudenza che si evolve.

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 20 Agosto 2008

Forum

Una parola latina, un perché.
Quanti di voi si saranno ritrovati a bigiare la scuola,
fingendosi malati o fuggitivi?
E quanti avranno avuto la ventura di visionare questo ameno programma
targato nientemeno che Mediaset?

Forum si presenta come contenitore mattutino, con scranni e battute di martello
al punto giusto, fra grida demoniache e filosofia populista,
da circa un ventennio (azz mi ricorda qualcosa…).
Il programma tratta delle più comuni cause di litigio fra persone civili,
delle beghe dell’italiano medio, per intenderci :
-problemi di convivenza condominiale
-corna varie
-affidamento di mocciosi
-supposti diritti di qualsiasi voglia genere, osteggiati dalla parte civile citante.

Ad arbitrare il tutto rimanere pressoché il mito di ogni gioventù bruciata,
il celeste ispiratore di ogni secchione dal pallino latinista:
Santi Licheri (ode a te, vetusto Sardo)

(Foto: Santi Licheri nel difficile compito di amministrare la diatriba)

La mattatrice è la sempiterna Rita dalla Chiesa,
affiancata dai sapidi Fabrizio(ex ‘i ragazzi della III c’) e Marco (ex bim bum bam).
Il pubblico fa da strategico corale alle commoventi passioni dei questuanti al giudizio.

(Foto: Rita dalla Chiesa è autrice di importanti pubblicazioni di argomento forense, apprezzata soprattutto per la profondità nell’esercizio delle sue doti in campo civilista)

Proprio di Fabrizio mi vorrei occupare.
Pochi anni or sono, il nostro, esponente del santarrangionismo,
ormai esaltata la sua passione per le cause perse, per il dolore sconosciuto
di tanti romani, decise di candidarsi in politica con queste lapidarie parole,
che riportiamo in un articolo del 2003:

“C’è chi s’appella ai pacifisti-arcobaleno, e chi guarda al grande centro. Più modestamente Fabrizio Bracconeri parla ai borgatari di tutti i colori. Collegio XVIII, elezioni provinciali di Roma. Tra gli aspiranti consiglieri c’è anche la sagoma del mai dimenticato Bruno Sacchi, il timido e buono della classe della 3C, l’alunno piuttosto in carne che rimediava metodicamente 3 in tutte le materie. “Bambacione? Forse, ma intanto c’ho un sacco di cose da dire. Alla gente chiedo solo il voto. Di che partito sei nun me interessa”. Trentotto anni, “tutti vissuti su sta’ pelle”, e 45 chili in meno dopo la fiction che nella seconda metà degli anni ‘80 l’ha reso popolarissimo, Bracconeri se “bbutta” in politica. “Perché? – dice in squillante romanesco – Perché se faccio una cosa ce credo, il tempo de scherza’ è finito. Quando facevo la trasmissione Forum, parlavo con la gente e più volte mi è capitato di toccare l’argomento politica. Tutti mi dicevano: ‘Ammazza sembri così bambacione però c’hai delle cose da raccontare’. Poi ho incontrato Moffa, davvero una brava persona e ho deciso di candidarmi”.

(Foto: Fabrizio in uno scatto giovanile. Lo spirito polemico verso le storture della società è un tratto che l’ha sempre caratterizzato negli anni, ben espressa nell’indignazione che, nell’immagine, dimostra verso l’aumento del prezzo dei beni di prima necessità: le braciole. Lo si può notare, legato, intento alla protesta che negli anni lo consacrerà agli allori della lotta civica: lo scioper della fame, a causa del quale ha perduto 45 kg, destando tuttora, nei suoi fan, il timore che tale peso sia fuggito dalla zona cranica verso il basso ventre).

Preparazione accademica impeccabile, dunque, bilanciata dall’invidiabile dono
della sintesi. Egli, citando i futuri elettori, si fronteggia con un problema ancor oggi attuale:
la distanza della politica dal popolo. Abolizione del congiuntivo e riscossa de noantri
perciò, come programma all’ordine del giorno, purtroppo bocciato dalla solita frangia disfattista di una certa sinistra; il tempo degli eroi non gode della meritata gloria fra le nostre genti, ormai assuefatte dalla grammatica italiana di ispirazione marxista, ammorbate dalla retorica della mano manca.
Attendiamo fiduciosi tempi migliore, per farci rappresentare da ”uno di noi”. Pace e porchetta a tutti, nell’attesa.

Altro paio di maniche è il ”pubblico in studio di forum”.

All’attenzione dei nostri lettori queste righe vogliono essere solo una veloce sinossi,
in attesa delle trascrizioni dal parlato alla lingua italiana. Nel futuro prossimo.

Fino a qualche anno fa tale fauna umana era composta per un buon 80% di aspiranti cimeli del museo preistorico, ‘belle lavanderine’ dall’anacoluto agile, saggezza dell’intendemosela; Oggi il panorama è radicalmente cambiato, verso un rinnovamento che fa l’occhiolino alla moda ggiòvane, un modo come un altro per avvicinare i nostri ragazzi alle gioie del senso civico.
Questa varia melassa, viaggiante dai 20 ai 35 anni, ha ormai fondato le linee tipiche della rappresentanza politically correct in televisione, possiamo infatti distinguere i portavoce delle correnti più numerose dei vari orientamenti in :

-Il terrone
-Il padàn
-Il ricchione/ gay convinto
-La fighetta
-la Donna Incinta
-il Maschilista
-la Femminista senza scopo
-l’ex anoressica
il giovane Padre di famiglia
il muto bellone
l’Isterica (in via di espansione)
il Nato/a Anziano/a (assolutamente maggioritario/a, in espansione, e tratto comune a tutti i tipi prima fronteggiati)

Fra disquisizioni dei massimi sistemi romaneschi, ingordigia per le citazione colte (dall’orto di casa), puro ermetismo e battaglia campale ci sovviene la regola fondamentale:
” le grida sono proporzionate alla convizione del soggetto in questione.
Più le grida si rivolgono sui toni acuti, più il soggetto crede le sue posizioni una verità sacra.
Più si fa spazio al silenzio, più il sarcasmo è manifesto.
L’uso del parlato colloquiale, contenente almeno 5 errori sintattico-grammaticali per periodo, sancisce i momenti di più ragionata prosa”

(Foto: un momento di pacata e cordiale discussione fra il pubblico di forum, sull’argomento della causa del giorno)

I nostri giovani così hanno trovato il modo per renderci edotti delle loro esperienze,
per sensibilizzare il ‘pubblico a casa’ delle chimere, delusioni e speranze di una nostra Italia sempre passata sotto silenzio, finalmente massimizzata nelle loro commoventi esternazioni.

Non possiamo più chiudere gli occhi,
ormai la loro voce ci desterà dal torpore.
Abbiate il coraggio di fare quello che questo mercato di disomogenee passioni vi chiede:
cambiate canale.

(Foto: il partecipante tipo di Forum si distingue per l’aulica aggettivazione, la compostezza e l’esempio raffinato (scevro di qualsivoglia volgarità) che profonde nelle sue osservazioni durante il dibattimento fra i suoi pari)

Prossimamente altre imperdibili recensione del programma più amato dalla Global Relax poltrone e divani: Forum!

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