Piove sul bagnato.
E la claque applaude entusiasta questa meravigliosa uscita.
Anche gli spettatori cinici si lasciano trasportare,
dal sorriso contagioso e dalle mani che prudono.
Silenzio di tomba, si parla di problemi seri.
‘Che tempo che fa’. Rubrica di informazione targata rai.
Il tutto con un’intuizione: e se ne facessimo un programma utile davvero?
Giuliacci declinò il bell’invito, è un uomo probo, ci tiene alla reputazione.
Quindi sotto a chi tocca, o come direbbe la bella (!) Ventura:
‘a chi tocca nun s’engrugna’ (cfr. I poeti del Duecento, Rizzoli, 2004)
Fazio. Eccolo, il bel cherubino, tirato su a scuole private, suore,
bravo ragazzo col sorriso ampio e sorridente di chi ha dimenticato la sua volontà
e non la rimpiange. Scelte importanti, di quelle che ti cambiano la vita.
(Foto: qui possiamo ammirare il cast di attori della nuova stagione di ‘Carabini.. ‘ ah no! Scusate, è rai! Che sia il Maresciallo Rocca?)
Mi occuperò della seconda parte del programma: gli ospiti e la Littizzetto (prossimamente).
Sono le 21, domenica. Preme il timer, c’è poco tempo.
Il nostro bravo conduttore sceglierà fra la rosa dei possibili invitati qualcuno
che davvero sia pronto a dare delle risposte, la fiducia in questi casi è tutto.
L’elite si divide fra i migliori filantropi di sempre:
-ricconi mai visti
-ricconi con squadre di calcio
-ricconi che hanno la poltrona in parlamento
-ricconi e basta, senza un motivo
-sedicenti scrittori e/o attori eletti a furor di popolo
-qualche gran brava persona che nessuna ricordava esistesse
(Foto: i temi affrontati e la schietta idiologia che sottende il programma ha portato i suoi creatori ad avere sempre più guai con l’ordine costituito. La magistratura ha rigettato tutte le accuse: ‘ La libertà di parola è dogma in televisione ‘. E gli spettatori hanno confermato con miliardi di share per questi coraggiosi idealisti)
L’ospite si ritrova seduto, fra schermi che mostrano un cielo limpido,
sereno, cangiante. Una poltrona bianca dove i furori si placano nella
candida imbottitura. Fazio è lì, guarda, sorride di nuovo modulando
la sua voce su toni flautati, un sussurro, per non dar fastidio.
Qualsiasi domanda è bandida, è una chiacchierata fra amici.
Per chi rischia la bancarotta, per esempio, v’è uno fra questi quesiti
immortali, degni di figurare nell’enciclopedia filosofica di Severino:
-gusti culinari
-gusti musicali
-squadra del cuore, o squadroni (dipende dalla fede politica)
-considerazioni generali sui problemi dell’universo
-senso estetico di qualsiasi cosa, rigorosamente astratta.
Per farvi apprezzare meglio la portata di questi imperituri esempi,
provvedo a dotarvi, come nelle migliori grammatiche latine,
di esempi ad hoc, da custodire e conservare:
(Attenzione: la domanda sulle carote è AUTENTICA)
Fazio: ”Salve, Megadirettore Galattico, sign.gran farabut. brutt.stronz. Evergesio Stinofetti,
ma è vero che lei, sul suo yatch di 90241204820348203948203402 metri,
durante la calura estiva, spegne la sete sgranocchiando carote?”
Ospite: “Fazio, lei mi sorprende con queste domande di carattere personale,
però , per amor di verità risponderò: ebbene, è vero!”
Fazio: ” ah ah! Lo sapevo, sa Lei ha dei testimoni e non avrebbe potuto esimersi da questa risposta, pare che Lei sia stato avvistato anche dalla costa subpacifica,
sicuramente visto la grande notorietà e l’indiscussa generosità che ha sempre dimostrato.
I testimoni confermano che le sue carote erano veramente arancioni!”
Ospite: ” Carissimo Fazio, probabilmente allora avranno avuto effetto catarifrangente!”
Fazio, Ospite, Pubblico (in delirio): “AHAHAHAHHAHAHA!”
(Foto: nessuno sconto. Nessuna pietà. Gli ospiti che accettano la pericolosa intervista sanno che nell’arena troveranno la loro nemesi nel conduttore)
Chissà poi che grazie a questa notorietà qualcuno si ricordi di lui negli scandali futuri,
chissà se qualcuno, edotto da tanta sostanza, preferirà utilizzare questo grande servizio,
e addirittura si soffermerà dimentico dell’amata ”Isola dei Famosi”.
Tutto questo è la prova che la gente ha ancora un sogno, che la rivoluzione
non è stata vana. Il punk è vivo! Pure dio, alle volte.Lunga vita al Re!




