” il Vecchio che Corre “

l’enciclopedia per i nostalgici delle mezze stagioni

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Serate in allegrezza

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 3 Febbraio 2009

*Ricominciamo in sottotono, con un programma di nessuna dichiarata utilità, passato, pieno di bruttissima gente. Acclamate in attesa di tempi migliori (?).

Il panorama televisivo di queste iridescente autunno/inverno 2008-2009 (a proposito: auguri!)

Ci ha regalato varie leccornie: fiction, un pubblico di forum particolarmente ciòfane,colonie sarde, un emulo di forum in rai, il redivivo Cecchi Paone

…e potrei continuare!

Oggi ci occupiamo di un fiore all’occhiello della deontologia rai:

il cerchiobottismo.

Infatti la novità si presenta come un contenitore in prima serata,

condotto dalla bionda-pelle di pesca Eleonora Daniele,

menestrelli antidiluviani
ripresentano le loro friccicose hits in chiave moderna, ovvero
con un video, ideale richiamo a ben più note tv commerciali.

Lo svolgimento è sostanzialmente questo:

“I nove artisti che si esibiranno con la loro musica, totalmente anni sessanta e settanta sono: Peppino Di Capri, Orietta Berti, Fausto Leali, i Ricchi e Poveri, Little Tony, I Camaleonti, Wilma Goich, i Dik DIk e Rosanna Fratello.

Gli spazi comici sono affidati a Nino Frassica e ai suoi commenti coloriti da critico cinematografico improvvisato.”

Per quanto sembri un’allucinazione collettiva, i nomi dei Ricchi&Poveri, Dik Dik e… Nino Frassica, sono scritti in calce a ogni periodico a mezzo stampa (fa fede l’ultimo numero di Sorrisi e Canzoni)…solo che manca ancora il leocorno, Don Backy.

(Foto: Don Backy versione brail)

Questa volta il tubo non ci viene in aiuto, e mostra reperibile solo l’esibizione, eseguita in diretta, del nostro beniamino. Conteniamo il panico e la delusione, e passiamo al commento dei passi più salienti di questi magici momenti:

(video don backy)

Avete notato le espressioni di profonda ammirazione fra i musicanti, pifferai e violinisti?

Esatto, lacrime di gioia, ciao Boccasana! Verrebbe quasi da ridere, dalla gioia..

E come non apprezzare la cura artigianale di ogni terzina? Le similitudini? La freschezza dell’afflato retorico? Manibus date lilia plenis.

(foto:

Eleonora  Daniele e la calda ospitalità tutta italiana del programma)

(Foto: la vera rivlezione del programma, la boyband avanguardia che sta scalanda le classifiche italiche)

La giuria è composta da lucidissimi esaminatori:gente come Malgioglio (reduce dagli incontri amorosi con Paolo Fox)

Lamberto Sposini (vedi La vita in Diretta, a mano lobbista)

E , in ordine: Michele Cucuzza, Massimo Giletti, Fabrizio Frizzi;

Il ciclo di puntate, trasmesse anche con rai International, si è concluso sabato scorso.

Emozioni, sorrisi, compiacenze e dissimulazione. I vincitori, Jo Squillo e ‘’ I ribelli ‘’, ringraziano del trampolino di lancio.

(Esatto! È proprio così!)

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Le api scompaiono, ma le Vespe son dure a morire.

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 4 Novembre 2008

E’ uscito da pochissimo l’ultimo “best-seller” del Caro Vespa.
Esatto, il famoso libro all’anno è tornato con ciclicità svizzera
sugli scaffali dei supermercati, quale sarà il suo attuale tema?
L’omicidio di Perugia (che ha recentemente soppiantato il plastico di Cogne
nella trasmissione padronale)? Quello di Garlasco? Il 60% di consensi al Kavaliere?

(Foto: Bruno Vespa, fortuna nostra, mostra di condividere e di aderire ai temi di denuncia del Centro Culturale San Giorgio. E voi cosa aspettate?)

No. Niente di tutto questo.
Vespa questa volta, stordito e atterrito per il successo delle opere di contro-informazione
di pochi eroi alla ribalta, ha deciso di fare la sua degna inchiesta sull’Itaglia
degli ultimi anni, dal Mortazza al quel compito ragazzone di Alemanno

Titolo: “Viaggio in un’Italia diversa”

Non poteva essere altrimenti. Qualcuno potrebbe giudicarlo
come il rifacimento fazioso (ben più dell’originale) del famoso
‘La Deriva’ di Stella e Rizzo. Invece non è neanche solo questo.
Il Bruno tesse il suo romanzo sui nostri noti uomini politici
e, come ogni bravo autore di fantascienza, costruisce i caratteri,
i sentimenti e le azioni di tutti con quel tocco di pathos, drittura morale,
amore del dovere quanto potrebbe esserci in qualche poema del ciclo bretone.
Lui ama fare lavoro del ricompositore, un mosaicista nel suo piccolo…
o come sarebbe più corretto, lui è l’indispensabile eminenza grigia
che permette al nugolo di personuzze ivi descritte di risultare di un qualche spessore,
dignitose nella loro patinata figura, con un abito ‘ cucito addosso ‘ (cit. necessaria)
della migliore sartoria artigianale.

Il libro esce dalle fucine della Mondadori, e questo dovrebbe mettere a tacere
anche gli ultimi mormorii. Ho visto la copertina.Verde. Bianca e Arancione.
Un richiamo sbiadito (l’ennesimo messaggio subliminale?) a quel suono del
patriottismo che ormai mugola solo in qualche sparuta pubblicità del centenario
e forse, nientemeno, nel giuramente dei tanti personaggi blanditi nelle non-so-quante
pagine dell’ennesima fatica?

(Foto: Bruno Vespa a colloquio col suo editore. Il fatto che l’incontro sia avvenuto in seconda serata in una rete TV di dominio pubblico, è da ritenersi puramente casuale)

Penso che qualcuno avrà ancora in mente gli imbarazzanti risultati
di ‘ L’amore e il Potere ‘ … dove orgogliosamente presentava
donne di ben altri intenti, come le Cleopatre dell’ultimo secolo.
Senza contare che ebbe svariate edizioni ( come dimenticare la copertina
rosa bubble gum,chissà da chi suggerita?), da quella iper-figa rilegata e lucida
a quella ‘oscar’ mondadori ( il preludio al macerto) da 6 euri?

Infatti questo libro è ancora alla soglia della prima fase.
Quindi ha robusta rilegatura, bel carattere grande, carta bianca,
sovracopertina. E costa 20$ € . Oh, però venti euri spesi bene eh!
Perché come sostiene la recensione:

“racconta quello che in Italia non va, ma che, a differenza di molti recenti bestseller di denuncia, cerca anche le soluzioni per rinascere. “

(Foto:pop art. Avesse un autore diverso… uno a caso: Moccia, questa bella grafica avrebbe di sicuro aiutato il dibattito sugli inceneritori di recente memoria)

Dove, a scanso di equivoci,
v’è la solita morale dello schiaffo del soldato…
Ma chissà, forse questa volta si sarà meno pudichi e si incolperanno
i famosi immigrati, i ciòfani, le congiunture astrali, Paolo Fox,
l’anno del Dragone, la Cina in boom economico… i soliti noti.

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a 120 minuti dal nulla.

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 17 Ottobre 2008

Il lodevole personaggio di cui ci occupiamo oggi,
mesi fa, era una giornalista affermata(?) di rete4.

Personalmente, come molti altri, ho avuto modo
di conoscerla dopo la puntata quotidiana di forum
(al tempo che fu, quando la rete ufficiale era appunto
quella dell’emiGlio)

ecco il suo ritratto:
biondona, tratti del viso regolari,
truccata e vestita in colori bon ton, legati a qualsivoglia
sfumatura del beige e del dorato.

(Foto: la qualità, non solo la quantità, delle notizie. Ecco un modus operandi per una carriera ben meritata)

Parlava con quella voce dall’accento emendato,
tenendo nella manina i fogli che ondeggiavano
a ogni sussulto di voce.

Francesca Senette. Una carriera assicurata
sotto il giogo benevolo di papà gambalunga.

E invece… eccola in quel rotocalco rimesso a nuovo
che è ” l’italia allo specchio ”, sorto dalle ceneri sparse
de l’ Italia sul 2 che il caro Milo infante (e quell’altra
di cui adesso non ricordo il nome) aveva abbandonato
per dedicarsi alla mattinata della rai (dove conduce,
per strana ironia e destini incrociati, un contenitore che vanta qualcosa di molto
simile ai dibattiti con finto tribunale di Forum).

(Foto: Pigmalioni e nuove muse. L’eredità classica nel III millennio)

Bene, tutto regolare.
Lei vestita nei più improbabili completi e mise da pomeriggio,
truccata pesantemente e col canonico tacco >10 cm,
pontifica sui pregnantissimi argomenti di interesse generale:

- l’isola dei famosi
- luoghi comuni
- paure della casalinga media
- intervista strappalacrime a personaggi vari ed eventuali, famosi o sedicenti tali
- fatti di cronaca nera sezionati a furor di popolo

accompagnata dall’aureo parere dei soliti 4 che intervengono (da anni) nel programma:

- ex partecipanti all’isola dei famosi
- patners (giovani o anziani) di qualche personaggi famoso e sedicente tale (vedi sopra)
- gente che ormai nessuno ricorda e che si mantiene famosa proprio grazie al programma
- qualche scrittore/attore/giornalista tenuto in auge dall’accanimento terapeutico
(Foto: massimo esempio del valore intellettuale dei partecipanti al programma. Lo standard è scrupolosamente mantenuto puntata dopo puntata)

E fin qui niente di nuovo. Gli habitué di questa trasmissione riconosceranno la vecchia guardia,
non è cambiato assolutamente nulla… NON SAREBBE cambiato senza la nostra Senette
che, rispolverato il ruolo di presentatrice di parte, ama apostrofare gli interventi
con i toni più acuti di cui si vanta capace.
E giù quindi a battute sornione, accuse di finto moralismo (una moda a parte ormai in tv),
processi alle intenzioni, commenti sprezzanti e sentimentalismo stantio.
Ma non anticipiamo e diciamo subito che sì, 8 anni di schiavitù gavetta l’ha fatta,
l’autorità ormai l’ha acquisita…

eccoci edotti infatti dalla sua viva voce:
(fonte: repubblica.it)

E che tipo Italia verrà fuori dallo specchio del tuo programma?

L’Italia che si guarda nello specchio così com’è, dal costume alla cronaca nera, dalla famiglia alla scuola, e oltre all’immagine che si riflette, una riflessione su di noi. Ci saranno anche ospiti che ci aiuteranno ad aprire la nostra prospettiva. Ognuno di noi ha un’idea sui fatti, non è detto che questa sia quella giusta. Riflettere ma senza pesantezza. Non vorrei che nella pausa post prandiale gli spettatori abbiano bisogno di una tisana al finocchio…

Fede ti ha dato la sua benedizione o si è offeso per il tuo abbandono?

Yes, è stato molto gentile, non lo sarei aspettato così dalla mia parte. E poi dopo otto anni staccare le foto di tua figlia dal desktop non è indolore. Otto anni sono otto anni. Avere il direttore che ti incoraggia è una bella cosa.

Quali sono le differenze tra Rai e Mediaset, visto che hai lavorato per entrambe?
E che ne so. Sono qui davanti agli studi di corso Sempione e devo entrare proprio adesso a vedere lo studio.
(per gli appassionati ecco l’intervista completa)

…e poi:

C’è mai stato qualcuno che ha messo il bavaglio a Francesca Senette?
«Non ancora e non credo capiterà l’occasione. Piuttosto, se devo proprio stare in un contesto “da censura”, sto zitta io». (fonte: telegiornaliste.com)

Censura preventiva, insulti e beffe. Ah… la rai del futuro. Il futuro è adesso.

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La tempesta dopo la quiete

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 6 Ottobre 2008

Piove sul bagnato.
E la claque applaude entusiasta questa meravigliosa uscita.
Anche gli spettatori cinici si lasciano trasportare,
dal sorriso contagioso e dalle mani che prudono.
Silenzio di tomba, si parla di problemi seri.

‘Che tempo che fa’. Rubrica di informazione targata rai.
Il tutto con un’intuizione: e se ne facessimo un programma utile davvero?
Giuliacci declinò il bell’invito, è un uomo probo, ci tiene alla reputazione.
Quindi sotto a chi tocca, o come direbbe la bella (!) Ventura:
‘a chi tocca nun s’engrugna’ (cfr. I poeti del Duecento, Rizzoli, 2004)

Fazio. Eccolo, il bel cherubino, tirato su a scuole private, suore,
bravo ragazzo col sorriso ampio e sorridente di chi ha dimenticato la sua volontà
e non la rimpiange. Scelte importanti, di quelle che ti cambiano la vita.

(Foto: qui possiamo ammirare il cast di attori della nuova stagione di ‘Carabini.. ‘ ah no! Scusate, è rai! Che sia il Maresciallo Rocca?)

Mi occuperò della seconda parte del programma: gli ospiti e la Littizzetto (prossimamente).

Sono le 21, domenica. Preme il timer, c’è poco tempo.
Il nostro bravo conduttore sceglierà fra la rosa dei possibili invitati qualcuno
che davvero sia pronto a dare delle risposte, la fiducia in questi casi è tutto.
L’elite si divide fra i migliori filantropi di sempre:
-ricconi mai visti
-ricconi con squadre di calcio
-ricconi che hanno la poltrona in parlamento
-ricconi e basta, senza un motivo
-sedicenti scrittori e/o attori eletti a furor di popolo
-qualche gran brava persona che nessuna ricordava esistesse

(Foto: i temi affrontati e la schietta idiologia che sottende il programma ha portato i suoi creatori ad avere sempre più guai con l’ordine costituito. La magistratura ha rigettato tutte le accuse: ‘ La libertà di parola è dogma in televisione ‘. E gli spettatori hanno confermato con miliardi di share per questi coraggiosi idealisti)

L’ospite si ritrova seduto, fra schermi che mostrano un cielo limpido,
sereno, cangiante. Una poltrona bianca dove i furori si placano nella
candida imbottitura. Fazio è lì, guarda, sorride di nuovo modulando
la sua voce su toni flautati, un sussurro, per non dar fastidio.
Qualsiasi domanda è bandida, è una chiacchierata fra amici.
Per chi rischia la bancarotta, per esempio, v’è uno fra questi quesiti
immortali, degni di figurare nell’enciclopedia filosofica di Severino:
-gusti culinari
-gusti musicali
-squadra del cuore, o squadroni (dipende dalla fede politica)
-considerazioni generali sui problemi dell’universo
-senso estetico di qualsiasi cosa, rigorosamente astratta.

Per farvi apprezzare meglio la portata di questi imperituri esempi,
provvedo a dotarvi, come nelle migliori grammatiche latine,
di esempi ad hoc, da custodire e conservare:

(Attenzione: la domanda sulle carote è AUTENTICA)

Fazio: ”Salve, Megadirettore Galattico, sign.gran farabut. brutt.stronz. Evergesio Stinofetti,
ma è vero che lei, sul suo yatch di 90241204820348203948203402 metri,
durante la calura estiva, spegne la sete sgranocchiando carote?”
Ospite: “Fazio, lei mi sorprende con queste domande di carattere personale,
però , per amor di verità risponderò: ebbene, è vero!”
Fazio: ” ah ah! Lo sapevo, sa Lei ha dei testimoni e non avrebbe potuto esimersi da questa risposta, pare che Lei sia stato avvistato anche dalla costa subpacifica,
sicuramente visto la grande notorietà e l’indiscussa generosità che ha sempre dimostrato.
I testimoni confermano che le sue carote erano veramente arancioni!”
Ospite: ” Carissimo Fazio, probabilmente allora avranno avuto effetto catarifrangente!”
Fazio, Ospite, Pubblico (in delirio): “AHAHAHAHHAHAHA!”

(Foto: nessuno sconto. Nessuna pietà. Gli ospiti che accettano la pericolosa intervista sanno che nell’arena troveranno la loro nemesi nel conduttore)

Chissà poi che grazie a questa notorietà qualcuno si ricordi di lui negli scandali futuri,
chissà se qualcuno, edotto da tanta sostanza, preferirà utilizzare questo grande servizio,
e addirittura si soffermerà dimentico dell’amata ”Isola dei Famosi”.
Tutto questo è la prova che la gente ha ancora un sogno, che la rivoluzione
non è stata vana. Il punk è vivo! Pure dio, alle volte.Lunga vita al Re!

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Il Valhalla è vicino

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 29 Settembre 2008

Esce dalla porta della casa accanto,
travolgente, ti colpisce. La vicina di casa che non vedevi da 10 anni
ora è una donna, non puoi non notarla e maledirti per le prese in giro
mordaci e sornione che le hai sempre rivolto. Ora ha le tette, caspita!
Bisognava avere solo un po’ di lungimiranza…

Così è accaduto alla ”Vita in Diretta”, dimenticata da chiunque
per secoli e secoli, grazie a ”Cucuzza”, impareggiabile mediatore di cazzate.
Questo irripetibile siparietto veniva accantonato nel lungo pomeriggio RAI,
seguito dallo zoccolo duro dei fedelissimi e dei curiosi:

- vecchiacci solissimi per avere qualcuno che faccia loro ‘compagnia’
- lo studentello con una vagonata di influenza
- la tv dimenticata accesa (nuove forme di torture tecnologiche per il vostro LCD)
- Sandro Mayer

( Foto: il giornalismo d’inchiesta ha un solo metro di giudizio: notizie né rosse né nere, prima parola d’ordine : la qualità e l’ortodossia delle notizie)

E ora risplende a nuova vita, tra sguardi stupefatti e focosi rimpianti.

Ma procediamo con ordine: l’ Antefatto.
Cucuzza parte per un viaggio spirituale in Tibet,
dove decide di sfidare il capo-clan Luca Giurato alla guida
di UnoMattina, contro l’esercito della Contessina Decaduta D’Urso.
Pare impossibile (ma bisognerebbe consultare l’attendibile Paolo Fox per avere lumi)
ma Mattino CinquO riuscirebbe a raccimolare più ascolti del contenitore
dell’amata rete nazionale.

Rimane un posto vuoto, un posto vuoto che:
“va in qualche modo riempito. Per questo ruolo ci vuole un volto conosciuto, un professionista dell’informazione, una persona che abbia voglia di (ri)mettersi in gioco e proprio per questi motivi il nome di Lamberto Sposini è tornato ad essere al primo posto nell’elenco dei successori del Cucuzza nazionale” (fonte: tvblog.it)

(Foto: la vita di un giornalista è costellata di rischi e dubbi. Qui il Nostro durante un incerto esperimento scientifico, dove vinse senza riportare neanche una colite)

Esattamente. Sposini, Lamberto. LAMBERTO SPOSINI ( ‘lamberto’ sarebbe il nome, eh)
Quello che stava al tg5. Il rivale di Mentana, proprio lui, sì!
Lui diceva : ”cazzate”. Ottimo esempio di dissimulazione barocca,
in quelle contrade buie e piene di lupi dello spettacolo, ma invece…
Invece intervista bellamente chiunque gli passi sotto il naso, su raiuno.
Credo addirittura le sconosciutissime Miss e Vallette di qualsivoglia provenienza,
più i soliti cazzi e mazzi varij della buona itaGlia casalinga:
- la storia della donna che partorì 92842384798347842 gemelli a circa 90 anni
- I bulli. Le botte dei bulli e l’assoluta necessità del 7 in condotta per certi soggetti
- Eroi vari ed eventuali. Da quello annegato a causa dell’impepata di cozze al cane che sveglia i padroni avvertendoli di un incendio. Con i padroni che ne parlano con toni esaltati, come fosse un parente esemplare, misteriosamente scomparso
- Forse la peggiore: la vita ‘privata’ dei vippes : come ti cucino il branzino sott’olio di qualche matrona televisiva, oppure l’ultimo macho che si scopre gran cuoco e ottimo padre.

Un sunto ragionato delle tematiche trattate, qui.

Ma Sposini è un giornalista di razza. Lui sa scovare la serietà ovunque, lui è abituato.
Ha trattato temi scottantissimi, come la Sacra Famiglia Berlusconiana in vacanza,
con Apicella e Putin, fra risate e un ‘grazie ragazzi’ ai soldati. E’ stato Ministro del Consenso.
Da lui, insomma, ci si aspetta il savoir-faire della gente di mondo. Un uomo che non dimentica gli ideali :
“Lo guardavo mentre lui guardava, con sguardo birichino, Samantha De Grenet e cazzeggiava sull’universo mondo della futilità. Chiedeva Lamberto: «Cosa bisogna fare per arrivare in tv?». E Samantha: «Sculettare e altro». E Lamberto: «Ma questa è una denuncia». Buon sangue da cronista non mente: magari uno s’immagina Lambertone nostro intento in ben altre denunce (dopo la rottura con Rossella 2000, elmetto in testa, Lamberto avrebbe dovuto fare da scudiero almeno a Milena Gabanelli) ma l’importante è denunciare. Come fa Giancarlo Magalli (denuncia di essere stato fatto fuori da Fabrizio Del Noce), apparso nel frattempo in una promozione pubblicitaria di una poltrona per diversamente abili” (fonte: corriere.it)

(Foto: l’impegno per il sociale ha portato Sposini verso territori inesplorati. Il suo amore indefesso per il ‘popolo’, come ama chiamarlo, l’ha spinto a imbonire con passione tramite la catecumenale Telenorba)

Il gossip non è solo aria fritta, non è solo Sanremo. E’ vita vera, vita che odora di sudore e lavoro, di tanta gente che collabora al programma ( pubblicità docet). Grazie Lamberto! Avevamo bisogno di una ventata di mestizia e amore per la verità, in questo nostro pomeriggio televisivo da tutti dimenticato.

(ehm…)

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