” il Vecchio che Corre “

l’enciclopedia per i nostalgici delle mezze stagioni

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Le api scompaiono, ma le Vespe son dure a morire.

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 4 Novembre 2008

E’ uscito da pochissimo l’ultimo “best-seller” del Caro Vespa.
Esatto, il famoso libro all’anno è tornato con ciclicità svizzera
sugli scaffali dei supermercati, quale sarà il suo attuale tema?
L’omicidio di Perugia (che ha recentemente soppiantato il plastico di Cogne
nella trasmissione padronale)? Quello di Garlasco? Il 60% di consensi al Kavaliere?

(Foto: Bruno Vespa, fortuna nostra, mostra di condividere e di aderire ai temi di denuncia del Centro Culturale San Giorgio. E voi cosa aspettate?)

No. Niente di tutto questo.
Vespa questa volta, stordito e atterrito per il successo delle opere di contro-informazione
di pochi eroi alla ribalta, ha deciso di fare la sua degna inchiesta sull’Itaglia
degli ultimi anni, dal Mortazza al quel compito ragazzone di Alemanno

Titolo: “Viaggio in un’Italia diversa”

Non poteva essere altrimenti. Qualcuno potrebbe giudicarlo
come il rifacimento fazioso (ben più dell’originale) del famoso
‘La Deriva’ di Stella e Rizzo. Invece non è neanche solo questo.
Il Bruno tesse il suo romanzo sui nostri noti uomini politici
e, come ogni bravo autore di fantascienza, costruisce i caratteri,
i sentimenti e le azioni di tutti con quel tocco di pathos, drittura morale,
amore del dovere quanto potrebbe esserci in qualche poema del ciclo bretone.
Lui ama fare lavoro del ricompositore, un mosaicista nel suo piccolo…
o come sarebbe più corretto, lui è l’indispensabile eminenza grigia
che permette al nugolo di personuzze ivi descritte di risultare di un qualche spessore,
dignitose nella loro patinata figura, con un abito ‘ cucito addosso ‘ (cit. necessaria)
della migliore sartoria artigianale.

Il libro esce dalle fucine della Mondadori, e questo dovrebbe mettere a tacere
anche gli ultimi mormorii. Ho visto la copertina.Verde. Bianca e Arancione.
Un richiamo sbiadito (l’ennesimo messaggio subliminale?) a quel suono del
patriottismo che ormai mugola solo in qualche sparuta pubblicità del centenario
e forse, nientemeno, nel giuramente dei tanti personaggi blanditi nelle non-so-quante
pagine dell’ennesima fatica?

(Foto: Bruno Vespa a colloquio col suo editore. Il fatto che l’incontro sia avvenuto in seconda serata in una rete TV di dominio pubblico, è da ritenersi puramente casuale)

Penso che qualcuno avrà ancora in mente gli imbarazzanti risultati
di ‘ L’amore e il Potere ‘ … dove orgogliosamente presentava
donne di ben altri intenti, come le Cleopatre dell’ultimo secolo.
Senza contare che ebbe svariate edizioni ( come dimenticare la copertina
rosa bubble gum,chissà da chi suggerita?), da quella iper-figa rilegata e lucida
a quella ‘oscar’ mondadori ( il preludio al macerto) da 6 euri?

Infatti questo libro è ancora alla soglia della prima fase.
Quindi ha robusta rilegatura, bel carattere grande, carta bianca,
sovracopertina. E costa 20$ € . Oh, però venti euri spesi bene eh!
Perché come sostiene la recensione:

“racconta quello che in Italia non va, ma che, a differenza di molti recenti bestseller di denuncia, cerca anche le soluzioni per rinascere. “

(Foto:pop art. Avesse un autore diverso… uno a caso: Moccia, questa bella grafica avrebbe di sicuro aiutato il dibattito sugli inceneritori di recente memoria)

Dove, a scanso di equivoci,
v’è la solita morale dello schiaffo del soldato…
Ma chissà, forse questa volta si sarà meno pudichi e si incolperanno
i famosi immigrati, i ciòfani, le congiunture astrali, Paolo Fox,
l’anno del Dragone, la Cina in boom economico… i soliti noti.

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“Tu” & lo sguardo sul mondo: babydoll si, babydoll no?

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 21 Agosto 2008

Le riviste femminili hanno da sempre un loro asso nella manica:
essere l’equivalente cartaceo delle discariche a cielo aperto,
ma senza le note conseguenze che oggi infiammano la realpolitik.

“Tu” non è da meno.
E’ un rotocalco d’attualità, moda, pettegolezzo con varie scivolate nell’etnico;
contiene una pingua dose di astrologia e informazioni sui progammi televisivi settimanali.
E’ impegnato in un alto compito: la diffusione del ‘nulla’, noto spauracchio di chiunque sia nato negli anni ‘80 e abbia visionato la ’storia infinita’ dove, appunto, questa frangia oltranzista mieteva vittime fra il dolore generale.

(Foto: Tu è una testata di riconosciuta fama e autorevolezza, citata dai più importanti politologi dell’emisfero australe, per le sue politiche di neoliberismo profondamente sensibili al sociale)

I servizi di moda sono naturalmente anticipati di minimo una stagione:
durante la calura insopportabile, ronzii di zanzare e litri di the freddo, Esso vi parlerà candidamente di mise autunnali, riuscendo quasi a farvi desiderare calzerotti di cotone imbottito e le maniche lunghe.
I prezzi di tali ’suggerimenti d’acquisto’ assicurano che siano alla portata del target medio della lettrice : una 20-30enne (ma anche sfacciatamente molto più mature) che sia stata salvata in extremis da un eccesso di glucosio di portata mocciana, consumista fedele alla propria carta-sconti del super-megastore di fiducia ; ma anche rispettosa frequentatrice di boutique, nel periodo della tredicesima o paghetta rinforzata. Naturalmente i prezzi ‘tipo’ di ogni articolo laudato e sbrodato si aggirano almeno sui 30-60 euri minimo, notoriamente bazzecole.

( Foto: i prodotti presentati fra le pagine del rotocalco sono studiati bilanciando qualità e prezzo di cartellino. Non solo i must di stagione, quindi, ma anche beni pronti a resistere nel tempo, sempre con un occhio verso la discrezione e il buon gusto)

Una pagina che si fregia anche di foto a colori è dedicata all’ormai sacra sezione de : ”l’interviste”
al personaggio famoso, che riporta anche le facce sorridenti di ragazze/i (presubilmente gay oppure desiderosi delle grazie serali delle proprie compagne) coinvolti nel sondaggione della settimana,
che notoriamente sottopone ai teste la bontà dell’atteggiamento dei propri idoli.
Variabile maggioranza di si o no, dipendente da oscuri motivi che ancora oggi sono secretati in qualche regione periferica del sud-ovest.-nord di Smajhellaudhy (per proteggere la privacy)

Con mano alle prime pagine, segnalo gli altri delicati e approfonditi temi di ogni numero:

-Cover Story (le intervistone sopracitate)
-Look&Star (ovvero: quello che le star comprano lo dovete ASSOLUTAMENTE avere anche voi)
-La Grande Sfida (due personaggi televisivi messi a casaccio a confronto, per demandare il giudizio sul vincitrore/ice della puntata (?) al lettore di turno)
-Intervista (è la versione al maschile delle intervistone)
-26 domande lampo (come sopra : domande a caso a un personaggio a caso)
-Pagine intere di non meglio specificate ‘Storie’
-Rubricone : ”Moda e Bellezza” (come spendere un patrimonio per farvelo dare dal vostro lui, che ve lo avrebbe dato lo stesso)
-Rubricone : ”Femminile” (varie panzane piscologiche/sociali spacciate per verità ultime, immancabili consigli della dietologa, della sessuologa, della presentatrice tv(sic), qualche consiglio ‘furbo’ (sic) per i viaggi, e naturalmente cucina (cavallo di battaglia di ogni target rosa)
-Rubricone : ”TV&Co” (ovvero: ormai il canone l’hai pagato no? E allora devi come minimo vederti 2349348923489 ore di trasmissioni varie per non sentirti derubatA)

 ( Foto: Anche illustri personaggi dalla straordinata levatura culturale sono attivamente impegnati fra le pagine di ”Tu”. Qui l’esimio professore, letterato, umanista e poeta ministro S.Bondi mentre pondera la migliore poesia cinquecentesca da citare nell’angolo di cultura rinascimentale che gli è stato recentemente proposto dalla redazione)

Questa settimana voglio proporvi l’inenarrabile:
La ‘’storia vera” della settimana parla di una donna, mesta 43 enne, impiegata come segretaria in un villaggio turistico che rimane oscuramente anonimo.
La timida e onesta signora racconta di un suo vizio che coltiva da almeno una ventina d’anni.
Il nudismo.
No: non accusateci di finto moralismo (per quello basta il pubblico di Forum). Non stiamo parlando di un’amante del sole integrale. Lei è proprio una fondamentalista.
Vive e LAVORA nuda per tutti i mesi dell’anno che il clima lo consente.
In questo frangente scopriamo che la donna ha un marito che ne condive la passione, e un figlio ”ragazzo” di 11 anni, del quale tutto ci viene taciuto sui suoi costumi.
Partendo dalla dichiarazione che ” la famiglia era d’accordo” (anche quella d’origine… come si vede che c’è gente tanto avvvanti!!) comincia a raccontarci di come, inesperta ventenne venne iniziata alle gioie della nudità dal marito, al largo di un lavo sopra una piccola imbarcazione;
Un racconto che, in altri toni, sembrerebbe quasi la prima volta di qualche scambista.
Seguono immancabili puntualizzazioni sul senso di libertà e di vicinanza alla ‘natura’ che tale condizione privilegiata comporta… come dire, nel suo caso ci si presenta come un grido d’anticonformismo e di comunanza di intenti con un qualche destino d’amore salvifico fra gli uomini, ci viene da pensare.

(Foto: la politica di ”Tu” è sempre stata religiosamente scrupolosa nello scegliere le testimonianze da offrire al suo pubblico. Nessun comportamento che violi il principio di buona creanza è mai stato oggetto di cronaca. La pacatezza, la moderazione e l’estrema tolleranza dimostrata, bensì, lo rendono fulgido esempio in ogni redazione di approfondimento sociale, nel mondo)

Un minuto di silenzio, perlomeno, vorrei riservarlo alle vittime :
la muta natura sottoposta a tali torture visive.

(ps. Nella foto dell’articolo di ”Tu” si specifica che il pareo indossato dall’intervistata è solo una concessione gentilmente offerta alla rivista, così da essere liberamente commercializzata e posta all’attenzione delle anime candide)

Altre delizie vi attendo sul prossimo numero di ”Tu”….

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