Il lodevole personaggio di cui ci occupiamo oggi,
mesi fa, era una giornalista affermata(?) di rete4.
Personalmente, come molti altri, ho avuto modo
di conoscerla dopo la puntata quotidiana di forum
(al tempo che fu, quando la rete ufficiale era appunto
quella dell’emiGlio)
ecco il suo ritratto:
biondona, tratti del viso regolari,
truccata e vestita in colori bon ton, legati a qualsivoglia
sfumatura del beige e del dorato.
(Foto: la qualità, non solo la quantità, delle notizie. Ecco un modus operandi per una carriera ben meritata)
Parlava con quella voce dall’accento emendato,
tenendo nella manina i fogli che ondeggiavano
a ogni sussulto di voce.
Francesca Senette. Una carriera assicurata
sotto il giogo benevolo di papà gambalunga.
E invece… eccola in quel rotocalco rimesso a nuovo
che è ” l’italia allo specchio ”, sorto dalle ceneri sparse
de l’ Italia sul 2 che il caro Milo infante (e quell’altra
di cui adesso non ricordo il nome) aveva abbandonato
per dedicarsi alla mattinata della rai (dove conduce,
per strana ironia e destini incrociati, un contenitore che vanta qualcosa di molto
simile ai dibattiti con finto tribunale di Forum).
(Foto: Pigmalioni e nuove muse. L’eredità classica nel III millennio)
Bene, tutto regolare.
Lei vestita nei più improbabili completi e mise da pomeriggio,
truccata pesantemente e col canonico tacco >10 cm,
pontifica sui pregnantissimi argomenti di interesse generale:
- l’isola dei famosi
- luoghi comuni
- paure della casalinga media
- intervista strappalacrime a personaggi vari ed eventuali, famosi o sedicenti tali
- fatti di cronaca nera sezionati a furor di popolo
accompagnata dall’aureo parere dei soliti 4 che intervengono (da anni) nel programma:
- ex partecipanti all’isola dei famosi
- patners (giovani o anziani) di qualche personaggi famoso e sedicente tale (vedi sopra)
- gente che ormai nessuno ricorda e che si mantiene famosa proprio grazie al programma
- qualche scrittore/attore/giornalista tenuto in auge dall’accanimento terapeutico
(Foto: massimo esempio del valore intellettuale dei partecipanti al programma. Lo standard è scrupolosamente mantenuto puntata dopo puntata)
E fin qui niente di nuovo. Gli habitué di questa trasmissione riconosceranno la vecchia guardia,
non è cambiato assolutamente nulla… NON SAREBBE cambiato senza la nostra Senette
che, rispolverato il ruolo di presentatrice di parte, ama apostrofare gli interventi
con i toni più acuti di cui si vanta capace.
E giù quindi a battute sornione, accuse di finto moralismo (una moda a parte ormai in tv),
processi alle intenzioni, commenti sprezzanti e sentimentalismo stantio.
Ma non anticipiamo e diciamo subito che sì, 8 anni di schiavitù gavetta l’ha fatta,
l’autorità ormai l’ha acquisita…
eccoci edotti infatti dalla sua viva voce:
(fonte: repubblica.it)
E che tipo Italia verrà fuori dallo specchio del tuo programma?
L’Italia che si guarda nello specchio così com’è, dal costume alla cronaca nera, dalla famiglia alla scuola, e oltre all’immagine che si riflette, una riflessione su di noi. Ci saranno anche ospiti che ci aiuteranno ad aprire la nostra prospettiva. Ognuno di noi ha un’idea sui fatti, non è detto che questa sia quella giusta. Riflettere ma senza pesantezza. Non vorrei che nella pausa post prandiale gli spettatori abbiano bisogno di una tisana al finocchio…
Fede ti ha dato la sua benedizione o si è offeso per il tuo abbandono?
Yes, è stato molto gentile, non lo sarei aspettato così dalla mia parte. E poi dopo otto anni staccare le foto di tua figlia dal desktop non è indolore. Otto anni sono otto anni. Avere il direttore che ti incoraggia è una bella cosa.
Quali sono le differenze tra Rai e Mediaset, visto che hai lavorato per entrambe?
E che ne so. Sono qui davanti agli studi di corso Sempione e devo entrare proprio adesso a vedere lo studio.
(per gli appassionati ecco l’intervista completa)
…e poi:
C’è mai stato qualcuno che ha messo il bavaglio a Francesca Senette?
«Non ancora e non credo capiterà l’occasione. Piuttosto, se devo proprio stare in un contesto “da censura”, sto zitta io». (fonte: telegiornaliste.com)
Censura preventiva, insulti e beffe. Ah… la rai del futuro. Il futuro è adesso.



( Foto: il giornalismo d’inchiesta ha un solo metro di giudizio: notizie né rosse né nere, prima parola d’ordine : la qualità e l’ortodossia delle notizie)
(Foto: la vita di un giornalista è costellata di rischi e dubbi. Qui il Nostro durante un incerto esperimento scientifico, dove vinse senza riportare neanche una colite)
(Foto: l’impegno per il sociale ha portato Sposini verso territori inesplorati. Il suo amore indefesso per il ‘popolo’, come ama chiamarlo, l’ha spinto a imbonire con passione tramite la
(Foto: l’impeccabile firma del Made in Italy. Stile, eleganza sobrietà fin nei minimi dettagli)
(Foto: un pittore romantico tedesco avrebbe forse ritratto così, citando Verne, l’effetto di questa catastrofe, consapevole e annunciata)