Pregi delle donne.
Due mani, piccole e graziose.
Alla fine muscoli funzionanti, tendini pronti,
figura snella (se va bene) un corpo piacevole.
L’universo ci ha messo proprio tutto nel senso della schiavitù.
Ci ha messo la raffinatezza di un essere che in un giorno s’abbruttirà.
Arriverà a urlare con toni acuti da raro soprano,
maledicendo tutti gli avi, figli e nipoti.
Pianto. Anche lui isterico. Poi la pace. Poi ti da la figa.
(Foto: idea platonica del Nelsen. Un esempio della classica forma e sostanza ritrovabili in ogni suo derivato e/o filiazione. Le rivoluzioni cominciano dal basso. La goccia nel mare che fa straripare il vaso… si proprio quella che ne basta una per lavare tutte le stoviglie del pranzo! Economia della rivoluzione!)
Questo è il principio generale dell’essere femminile.
Ricominciamo dalle mani.
Sappiamo tutti gli scopi meno lindi a cui sono affidate,
roba da uomini, si direbbe nei bar di periferia,
roba su cui fare quelle battutine che a sentirle bene fanno
girare gli occhi e scuotere la testa : ”oddio…” e si corre a pensare ad altro.
Lavastoviglie, si, una bella invenzione.
Ma allora quelle mani?
Tante brave signore non rinunciano al Piacere del lavaggio a mano,
e non sto parlando del senso meno lindo del termine di cui sopra.
Lei prima cucina borbottando che nessuno apprezza ilsuo lavoro,
voi mangiate, lei sparecchia , butta tutto in una mistura d’acqua saponata.
E lava.
L’universo chiude perfettamente il cerchio.
Ma quelle mani hanno subito lo smalto fresco,
e molte bestemmie: lo smalto sbava con una facilità estrema.
E dàgli con la crema emolliente, quella alla glicerina,
quella che sembra inventata da Nobel, e forse un bel premio
internazionale per la cosmesi mica guasterebbe, viste le donne.
(Foto: esempio di rimedio contro la reazione a catena altresì definità, nella branca della zoologia assirica, ”dell’unghia spezzata”. Cause più probabili della rottura: umidità. Conseguenze: indefinibili a priori, si consiglia la scala Richter per la violenza. Il rimedio si rivela un ottimo antidoto al primo stadio di isterismo convulso)
Nelsen ha pensato anche a questo.
Ha creato il primo detersivo che con aggiunta di
estratti naturali leniscono il delicato velluto dalle intemperie
della giovane ma vanitosa massaia.
Non ricordo bene, immagino le solite cose:
camomilla, ph neutro, vitamine del gruppo b,
olio di jojoba.
Insomma. Uniamo un po’ di dubbio al dilettevole.
Con Nelsen si può.
E poi chi può dubitare di un prodotto sponsorizzato da tante
autorità degli anni ‘80? Penso nessuno.
Ah: la confezione è madreperlata e sfumata di rosa.
Forse c’è anche una qualche rosa stilizzata,
però la scritta è quella. A colpo d’occhio.
Stessa forma, ma ci credereste? Beccuccio fucsia!

(Foto: Nella prima l’esemplare della donna di cui sopra appena uscita dalla sua confezione originale. Integra. Provvista di cartellino.
Foto 2: Probabile evoluzione della Fig.1 dopo le normali attività donnesche e uso di Nelsen compulsivo. Maneggiare con cura. Consigliati tappi per orecchie e antirabbica)
Quando la speranza cede, c’è sempre all’orizzonte qualcosa
che ti riporta al gusto del pregiudizio. Grazie, oh Detergente Imperituro.




