” il Vecchio che Corre “

l’enciclopedia per i nostalgici delle mezze stagioni

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La speranza è l’ultima a morire. Con sconto del 30% per il primo mese

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 23 Agosto 2008

Fine agosto, pelle brunita ed essiccata dal Sole.
Fine agosto, salsedine fra i capelli schiariti dai lunghi bagni.
Qualcuno di voi rammenta forse il principio di quest’estate, quando gli obiettivi non erano ‘le mete più in ‘ ,’ il colore must’ o ‘come preservare la vostra abbronzatura’, bensì ‘ Siete pronte per la Prova Costume?’.
Forse si o forse no, ma la natura ci ha generosamente dotati di memoria leggiadra,
velocemente incline a dimenticare le sofferenze.
Eppure, per milioni di persone normali, di età adulta e non, questo era il vero dilemma:
tragico quanto giornate asfissianti fra aria condizionata siberiana e gente annoiata, senza ombra di vacanze.

Molti di noi hanno sudato, passato lunghe giornate di sacrificio per potersi presentare da degni partecipanti alla sfida.
Ma da qualche anno l’avventura del dimagrimento ha un alleato, di più: un amico.

Si tratta di ”Giorno&Notte”
Rivoluzionarie pasticche coadiuvanti nelle diete ipocaloriche (ma ‘coadiuvanti e non ’sostitutive’ è scritto in caratteri al di sotto delle capacità visive dell’80% della popolazione mondiale).
Il prodotto, ormai da 6 anni, propone la formula vincente di ‘pasticca per il giorno’, ‘pasticca per la notte’, in due colori moda bianco e blu, per non confondere la gente impegnata.
Approdato dalle tv locali a brevi spot sui canali nazionali, è stato sempre accompagnato da invitanti signorine morbide, sane, scattanti che lo preannunciavano come la panacea di sempre.
Lo scottante segreto risiede nella mistica sinergia dei suoi elementi,
dove la pillola diurna agisce per ‘catturare’ il grasso all’origine, durante la digestione,
mentre quella notturna si prodiga di smaltire il ‘grasso già accumulato’ dignitosamente circolante nelle vostre arterie/vene.
Come immaginare questi idilliaci momenti?
La signorina vive lo spot ambientato negli ambienti di tutti i giorni:
spiagge paradisiache americane, piscine olimpiche, ristoranti direttamente scelti dalla guida del gambero rosso. Cosa la accompagna? Giorno&Notte e un bicchiere d’acqua.
‘Da oggi potenziato’. Può essere assunto sia immediatamente prima che subito dopo il pasto.
Semplicissimo, veloce, non richiede sforzi di sorta e non vi costringe al cambio di abitudini.

(Foto: La confezione di giorno&notte è stata appositamente studiata per seguirvi discretamente, seguendo i dettami della Moda in ogni rifinitissimo dettaglio)

Leggendari emuli di reality-show hanno chiamato a raccolta le centinaia di clienti di questo fortunato manufatto della tecnologia in campo medico.
Signore ormai condannate a non sentirsi più donne, Uomini di ogni età che finalmente hanno potuto dire addio al fardello della verginità decantano, in toni fra l’allibito e l’entusiasta folle, l’esperienza portata a compimento.
Quando ogni chiosa ridurrebbe il valore artistico delle dichiarazioni, proponiamo la lettura della viva testimonianza dei miracolati :

“Con Giorno & Notte con Fucopure™ ho perso 27 kg!!!”
“Ora, dopo un anno, con 27 chili in meno, qualunque attività è meno dispendiosa.
Il mio dramma era la parte alta del corpo. Con due gravidanze e due allattamenti, ero ingrassata tantissimo: non mi si vedevano più le clavicole! Ora mi sono rientrati i vestiti che mettevo prima di avere la prima gravidanza.
Quando ho iniziato a prendere Giorno & Notte®, nel giro delle prime tre settimane si è visto subito: il viso si è completamente sgonfiato!” Maria Elena, adepta.

“Sono felicissimo di aver perso 29 chili. Ho potuto realizzare un sogno che avevo da sempre: giocare a pallone!
Ho perso peso in particolare in due parti del corpo: la faccia e la pancia. Prima non mi piacevo, oggi mi sento meglio in tutto.” Gaetano, discepolo e sostenitore.

(Foto: l’entusiasmo dimostrato dai clienti ha rinnovato la ricerca del trascendente. Orde di convertiti alla nuova religione, sono ormai una realtà che molte confraternite si trovano ad avere come concorrenti)

Uno dei momenti più commoventi di sempre si rivela essere il ‘lancio dell’indumento vecchio’.
Km di stoffa si agitano fra le dita di questi felici acquirenti, dimostrano il giro vita perso,
disquisendo fra taglie e centimetri, con precisione scientifica. Gli occhi brillano, la voce trema, il pubblico incita: il capo viene tosto lanciato lontano di pochi metri.
Il battesimo a nuova vita, da magri, è concluso.
Qualcuno si dimostra più restio ai sentimenti, altri, più espansivi, si lasciano andare a sorrisi e risate, riuscendo addirittura a scambiare le gaffe dell’intervistato come squisite battute.
Molti raccontano una triste verità del mondo moderno:
l’impossibilità di trovare vestiti di marca a taglie convenienti.
Soldi che rimangono costretti nel portafoglio, scherno e derisione.
No, non è possibile risparmiare in questo modo. No, il consumismo non può decidere chi e come deve munirsi dell’ultimo status symbol.
Dopo bevi attimi di vergogna passati a raccontare delle infelici, grigie e deludenti giornate fra negozi dove trovare finalmente qualcosa che copra le proprie vergogne,
si passa al momento gioioso:
i nostri Eroi finalmente entrano nel negozio preferito,
annunciando la propria taglia, nascondendo a stento la soddisfazione che procura vedere la commessa defilarsi e tornare con l’ordinazione, senza difficoltà. ”The End”

(Foto: il rispetto dell’ambiente e lo sviluppo eco-sostenibile sono capisaldi della filosofia aziendale di giorno&notte; la ditta si impegna attraverso la sensibilizzazione al dimagrimento per evitare che tante piante di cotone finiscano preda delle industrie tessili senza scrupoli)

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I pensierini di Aldo sull’ammore

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 16 Agosto 2008

L’editoria è un mondo perverso, spietato.
Forse peggiore rispetto a quello musicale: i revisionisti sono pochi,
i recensori troppi (o nessuno) e le risposte, i fendenti a punto e virgola si sprecano.

Forse a qualcuno di voi sarà capitato di comprare un libro per poi pentirsene.
Generalmente accade così:
Si abbocca a un titolo accattivante, ai consigli di parenti/amici/conoscenti/vicini,
ci si lascia affascinare da una esaltata quarta di copertina,
non si chiede troppo all’indice dei capitoli e via… i vostri bravi 10 euri (se va bene)
vanno e rimpinguare le casse dello scrittore di turno (astenersi dal verificarne l’identità)

Recementemente è accaduto anche a me (troppo spesso di questi tempi, ahinoi);
chi sarebbe la penna spumeggiante?
Aldo Carotenuto, noto (?) e ’significativo’ (sic) esponente dello junghismo italiota,
membro di tutte le accademie giuste e naturalmente professorone, con
alle spalle decine di pubblicazioni.

Titolo : ”Il gioco delle passioni ”

4° di copertina : ” l’intento ambizioso perseguito da A.C. nel suo ultimo lavoro,
è quello di offrire ai lettori di ogni fascia d’età un’avvicente e preziosa indagine
nel mondo delle relazioni, dei sentimenti e dei rapporti interpersonali ”

“Partendo dal presupposto che il nostro benessere psicofisico e il nostro disagio interiore dovrebbero essere letti alla luce del rapporto con gli altri e dei legami che riusciamo a imbastire nel mondo, l’autore illustra le strategie migliori per affrontare e risolvere le problematiche e la sofferenza relative all’universo delle passioni umane”

Dacchè penserete : magari un testo divulgativo, ma interessante, forse
anche con ammiccamenti al mirabolante mondo della psichiatria.
No! Illusi! Si arriva molto più in là…

Complice i ‘fra virgolette’ facili, la prosa chiara e pulita, questo capolavoro
sforna i più abusati luoghi comuni, degni in stile trasmissione del mattino
(della solita Rai casalinga con intenzioni colte), conditi da un’esposizione
sicurissima e precisa, da far gridare allo scandalo.
Una celebrazione a se stesso, un diario personale.
La pretesa della pretenziosità ..e tutto questo senza pretese di sorta.
Leggere come autobiografia o racconto esperenziale.

citazioni :

”Se qualcuno mi chiedesse qual è l’unica dimensione esistente in cui la fantasia
umana non conosce limiti, ebbene questa mancanza di confini è proprio data dall’amore,
da tutte quelle manifestazioni nelle quali gli altri non contano più niente”

Sagace… impensabile, originale come pochi!
L’avreste mai detto? Il nostro guru delle passioni umanoidi arriva a cotante
conclusioni… incredibilmente per la bellezza di 340 pagine,
complice lo status di grande studioso il quale non deve chiedere mai,
per tutto il ‘libro’ troviamo il punto di vista, ricercatamente dozzinale,
di questo abile scrittore che in fatto di buon senso, non ha niente da invidiare
ai moniti dei nonni, ai ricordi degli zii, alle canzoni d’amore del proverbiale Sanremo…
Consigli pret-a-porter, comodi da tenere nello zaino per uno spuntino veloce,
un piglio sorridente che ti cattura (è inutile dimenarsi) e via!
Le amenità si incentrano sulle varie situazioni tragico-comiche della Vita Mmmoderna,
dove la più feroce sega mentale adolescenziale è vista con la lente dorata (e opaca)
di un brav’uomo che ci tiene a far sapere la sua.

” In ogni caso l’osservazione del corpo – come anche quella dell’anima -
non potrà che fondarsisu una visione del tutto soggettiva, perché ciò che vediamo
è sempre frutto di una personalissima trasfigurazione”

Bellissima osservazione, degna del più buonista Cioé,
ci permette finalmente di avere una visione inaspettata dell’amore.
Dimenticate l’amore-sesso, l’amore maledetto della giòventù: roba superata.
Il Nostro ci accompagna manina nella manina verso il buon pascolo dei tempi antichi,
sicuramente degno di fare la sua fugace apparizione nelle giornate dannate
di un boyscout preadolescente…
Il senso di tutte le pagine è questo, molto merenda dalla nonna con crostatona fatta in casa,
sudoku sulla spiaggia, interminabili discussione sul leitmotiv ‘ tempo atmosferico ‘.
Un capolavoro nel suo genere, capace di indurre nel placido sonno notturno.
Un gradino che innalza il nostro Prode verso l’aurea grandezza di Morelli, per ora imbattuto.
Come ogni fenomeno librario che si rispetti, la saporosa prosa desta l’ammirazione
di numerosi seguaci che adottano le Massime del Maestro come regole di vita.

( In foto: tipica lettrice dei libri di Carotenuto, alla vista del suo beniniamino, durante la presentazione del libro)

Avete difficoltà ad addormentarvi la sera? Il vostro sentirvi inadeguati vi sfianca?

La vita va troppo veloce e vi scoprite stressati?
Comprate l’ultima fatica di Carotenuto e correrete a farvi prigionieri del sonno.

Un altra gemma, foriera di inebriante autostima : leggetelo, vi sentirete intelligenti…wow!

(Nota: l’autore del libro recensito è mancato nel 2005. Questo non è stato concepito come un attacco contro il personaggio defunto (senza approfondire sulle sue ‘mancanze’ in altre sedi), bensì contro la regola generale che sottende questa opera : spacciare blasonate banalità come testo degno di lettura; nonostante la scomparsa ho ritenuto fondamentale non cedere al ‘riserbo’ troppo spesso accordata in queste circostanze)

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