Capita un po’ a tutti. Pose buffe, battutacce, sorrisi imbarazzati.
E’ il tuo filmino dell’infanzia. Per gli amanti del buon credo,
solitamente quello della comunione. Parenti con capigliature revival
anni ‘80, vestiti anni ‘70, con battute tardo dopoguerra.
Tu, piccolo, indifeso e oserei dire innocente bambino,
reginetto fra quelle dentiere luccicanti, puzzi vari, gente ubriaca.
Sorrisoni, pacche sulle spalle, doppi sensi comprensibili solo a quel
misterioso mondo, il mondo degli adulti.
E tu, quando finalmente avrai abbandonato l’età prepubere,
disseppellirai quei pericolosi cimeli. Per nasconderli,
disperderli nella prima cloaca.
L’apoteosi della Vergogna, nel rivedersi.
Purtroppo questa tarda vendetta non è concessa così facile a tutti.
C’è chi avrà per sempre milioni di parenti, pseudo-amici e canzonatori
come testimoni.
Uno di loro è Ernestino Schinella .
Chi è? Beh… ecco… come cominciare…
Allora, in origine fu Pupo. Si, Pupo quello che canta.
Gli diedero un programma intitolato coraggiosamente ‘ Volami nel Cuore ‘
dove orde di bambinetti si fronteggiano in gare improbabili di pattinaggio
su rotelle (appaiate a due a due).
Fra canzoni strappalacrime e assolute ovazioni ai piccoli sfidanti,
v’è una carrellata di artisti(?) della migliore vecchia televisione italiana…
Addirittura con gigantografie che li ritraggono secoli prima, da giovani.
A completare l’opera le immancabili ballerine di varietà, ma questa volta
di razza: lustrini, piume e paillettes a tutto spiano, finalmente come RAI comanda.
(Foto: quest’immagine di repertorio è presa direttamente
dal remake di “Hannibal: le origini del Male”. Storia di un bambino che a causa dell’infanzia difficile
diventa uno spietato regolatore di conti. Qui lo vediamo in compagnia del suo primo aguzzino)
A questo punto posso riprendere a parlare di Ernestino: lui fa da spalla a Pupo,
è il suo co-conduttore ed è stato scelto perché, per via della sua età, è l’unico
essere umanoide capace di mimetizzare l’altezza pupiana. E non è una battuta.
Cosa fa? Lui canta e risponde alle freddure del suo prestigioso amico,
per niente impaurito. Da uomo navigato (uno sguardo attento potrebbe notare
la manina genitoriale che gli sventola i centoni sotto il naso e lo ricatta coi Gormiti).
Passano le belle bambinette e i futuri froc… ehm baldanzosi ballerini e lui
osserva tutto, con quello sguardo che rileva una preoccupante saggezza
che solo un vero vecchietto allo scoccar della rivoluzione potrebbe avere
(e qui notiamo che le teorie sociologiche che rimandavano all’ imprescindibilità
del contesto, per la crecita degli infanti, avevano ragione)..
Ecco come descrive il programma un appassionato spettatore:
“Non capisco il perchè di tante critiche a Pupo e al piccolo Ernesto Schinella : il loro programma “Volami nel cuore” mi è piaciuto. E’un format di classe e l’ospitata di Sofia Loren è stata un colpo di genio. Evidentemente i programmi all’insegna della buona educazione non riscuotono troppi consensi. Tra le accuse, quella di essere troppo lungo. E quindi? Anche chi torna a casa dalla pizzeria può vederne un pezzettino. In quanto alla De Filippi: va sul sicuro, perchè la sua trasmissione è già testata. Anche troppo, secondo me. Bisogna avere il coraggio sacrosanto di proporre delle novità. Quindi io voto per Pupo. ” (la citazione è autentica)
Pupo ci tiene ad avere un tono paterno, Ernestino qua, Ernestino là e il piccolo
si frena, bisbiglia, arrossisce… sa di dover essere il capro di questa millenaria
espiazione… solo nel disperato tentativo di battere Mario.
(Foto: Esempio di ironia. A basso prezzo)
Un immagine raccapricciante conclude SEMPRE la sua onnipresente scena:
il momento della Buonanotte… perché si, il programma finisce a mezzanotte,
ma i bravi bimbi vanno a letto un’ora prima. E qui ci vuole Carosello.
Infatti eccolo:
Il conduttore ancient invita il bambinetto verso un letto portato in fretta e furia
in sala, un matrimoniale stuccato d’oro. Ernesto si infila nelle coperte,
completamente vestito e scarpato, e la manina del suo doppio comincia rimboccargli
le coperte. Calano le luci e appare una gigantografia: Buonanotte Ernestino (…).
S’intona una canzone e mentre gl’ultimi lumi si spengono ed appare un cielo
stellato, il buon conduttore maturo s’allontana… il letto ruota qualche volta su se stesso…
Fra ammirati(!) genitori in lacrime, un manipolo di ballerine con stivali alti
ondeggia spingendo la testata del giaciglio, con il suo fremente ospite…
E’ tutto uno svolazzare, e il povero martire scompare, immolato sulla gogna.
(e qui potete ammirarlo in una sua esibizione)
Fra 10 anni vogliamo immaginarlo così: nascosto in qualche foresta pluviale,
dimentico di sé stesso, complottando con alcuni amici lobbisti la vendetta.
(ps. il programma NON è apologia della pedofilia
pps. Ernesto diventerà prete, dopo che verrà canzonato anche dagli spacciatori,
e comunque no, non abuserà a sua volta di bambini).