” il Vecchio che Corre “

l’enciclopedia per i nostalgici delle mezze stagioni

Archivio per Settembre 2008

Il Valhalla è vicino

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 29 Settembre 2008

Esce dalla porta della casa accanto,
travolgente, ti colpisce. La vicina di casa che non vedevi da 10 anni
ora è una donna, non puoi non notarla e maledirti per le prese in giro
mordaci e sornione che le hai sempre rivolto. Ora ha le tette, caspita!
Bisognava avere solo un po’ di lungimiranza…

Così è accaduto alla ”Vita in Diretta”, dimenticata da chiunque
per secoli e secoli, grazie a ”Cucuzza”, impareggiabile mediatore di cazzate.
Questo irripetibile siparietto veniva accantonato nel lungo pomeriggio RAI,
seguito dallo zoccolo duro dei fedelissimi e dei curiosi:

- vecchiacci solissimi per avere qualcuno che faccia loro ‘compagnia’
- lo studentello con una vagonata di influenza
- la tv dimenticata accesa (nuove forme di torture tecnologiche per il vostro LCD)
- Sandro Mayer

( Foto: il giornalismo d’inchiesta ha un solo metro di giudizio: notizie né rosse né nere, prima parola d’ordine : la qualità e l’ortodossia delle notizie)

E ora risplende a nuova vita, tra sguardi stupefatti e focosi rimpianti.

Ma procediamo con ordine: l’ Antefatto.
Cucuzza parte per un viaggio spirituale in Tibet,
dove decide di sfidare il capo-clan Luca Giurato alla guida
di UnoMattina, contro l’esercito della Contessina Decaduta D’Urso.
Pare impossibile (ma bisognerebbe consultare l’attendibile Paolo Fox per avere lumi)
ma Mattino CinquO riuscirebbe a raccimolare più ascolti del contenitore
dell’amata rete nazionale.

Rimane un posto vuoto, un posto vuoto che:
“va in qualche modo riempito. Per questo ruolo ci vuole un volto conosciuto, un professionista dell’informazione, una persona che abbia voglia di (ri)mettersi in gioco e proprio per questi motivi il nome di Lamberto Sposini è tornato ad essere al primo posto nell’elenco dei successori del Cucuzza nazionale” (fonte: tvblog.it)

(Foto: la vita di un giornalista è costellata di rischi e dubbi. Qui il Nostro durante un incerto esperimento scientifico, dove vinse senza riportare neanche una colite)

Esattamente. Sposini, Lamberto. LAMBERTO SPOSINI ( ‘lamberto’ sarebbe il nome, eh)
Quello che stava al tg5. Il rivale di Mentana, proprio lui, sì!
Lui diceva : ”cazzate”. Ottimo esempio di dissimulazione barocca,
in quelle contrade buie e piene di lupi dello spettacolo, ma invece…
Invece intervista bellamente chiunque gli passi sotto il naso, su raiuno.
Credo addirittura le sconosciutissime Miss e Vallette di qualsivoglia provenienza,
più i soliti cazzi e mazzi varij della buona itaGlia casalinga:
- la storia della donna che partorì 92842384798347842 gemelli a circa 90 anni
- I bulli. Le botte dei bulli e l’assoluta necessità del 7 in condotta per certi soggetti
- Eroi vari ed eventuali. Da quello annegato a causa dell’impepata di cozze al cane che sveglia i padroni avvertendoli di un incendio. Con i padroni che ne parlano con toni esaltati, come fosse un parente esemplare, misteriosamente scomparso
- Forse la peggiore: la vita ‘privata’ dei vippes : come ti cucino il branzino sott’olio di qualche matrona televisiva, oppure l’ultimo macho che si scopre gran cuoco e ottimo padre.

Un sunto ragionato delle tematiche trattate, qui.

Ma Sposini è un giornalista di razza. Lui sa scovare la serietà ovunque, lui è abituato.
Ha trattato temi scottantissimi, come la Sacra Famiglia Berlusconiana in vacanza,
con Apicella e Putin, fra risate e un ‘grazie ragazzi’ ai soldati. E’ stato Ministro del Consenso.
Da lui, insomma, ci si aspetta il savoir-faire della gente di mondo. Un uomo che non dimentica gli ideali :
“Lo guardavo mentre lui guardava, con sguardo birichino, Samantha De Grenet e cazzeggiava sull’universo mondo della futilità. Chiedeva Lamberto: «Cosa bisogna fare per arrivare in tv?». E Samantha: «Sculettare e altro». E Lamberto: «Ma questa è una denuncia». Buon sangue da cronista non mente: magari uno s’immagina Lambertone nostro intento in ben altre denunce (dopo la rottura con Rossella 2000, elmetto in testa, Lamberto avrebbe dovuto fare da scudiero almeno a Milena Gabanelli) ma l’importante è denunciare. Come fa Giancarlo Magalli (denuncia di essere stato fatto fuori da Fabrizio Del Noce), apparso nel frattempo in una promozione pubblicitaria di una poltrona per diversamente abili” (fonte: corriere.it)

(Foto: l’impegno per il sociale ha portato Sposini verso territori inesplorati. Il suo amore indefesso per il ‘popolo’, come ama chiamarlo, l’ha spinto a imbonire con passione tramite la catecumenale Telenorba)

Il gossip non è solo aria fritta, non è solo Sanremo. E’ vita vera, vita che odora di sudore e lavoro, di tanta gente che collabora al programma ( pubblicità docet). Grazie Lamberto! Avevamo bisogno di una ventata di mestizia e amore per la verità, in questo nostro pomeriggio televisivo da tutti dimenticato.

(ehm…)

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La comodità al tempo di Oz

Pubblicato da stefanovskij su 23 Settembre 2008

Apprendo da Libero.it che la Warner Bros ha indetto un concorso fra stilisti per disegnare una versione da nuovo millennio delle scarpe di Dorothy.
Per chi si chiedesse chi è Dorothy: è la piccola protagonista del Mago di Oz. Quella con quel vestito da giovane contadina evoluta e le scarpette rosse.
Ora, a parte che ci si chiede quale sia il senso profondo dell’operazione, a meno che gli studios non abbiano in programma una riedizione del film e si buttino nel marketing per feticisti, c’è da dire qualcosa sui lavori proposti.

Premettiamo che nel concorso è invischiata anche la Swarovski.
Quindi le scarpe sono tempestate di cristalli che donano quell’aspetto un po’ futuristico da astronave.

 (Foto: La piccola Dorothy insieme ai suoi amati compagni di viaggio mentre supllica il Leone di regalarle delle scarpe più comode)

Quello che colpisce è lo stile, se così si può chiamare.
Passino i modelli a ballerina, puliti, pratici, alla portata anche della piccola zappatrice.
Però mi chiedo quale bambina di 10 anni o giù di lì si metta delle scarpe con tacco a spillo da 12cm per andare in giro.
A cosa potrà mai servivre un sandalo tempestato di lustrini e cristalli, con un tacco vertiginoso, alla piccola Dorothy? Deve sedurre l’uomo di latta? A rigor di logica quello, essendo di ferro dappertutto, non ha mica bisogno di aiuti per eccitarsi. E’ già bello pronto, anche nei momenti di tristezza più profonda o malattia dovrebbe essere utilizzabile. Senza contare che se servisse a quello il racconto diventerebbe apologia della pedofilia.

 (Foto: il motto degli stilisti è stato “comodità senza compromessi”)

E le zeppe alte come colonne? Le serviranno per colpire in testa il leone in modo che finalmente dorma un po’?
I nastri e i fiocchettoni servono per impiccare lo spaventapasseri?

 (Foto: fulgido esempio della sobrietà che contraddistingue le creazioni)

Immaginatevi la povera Dorothy che deve camminare per giorni su quei trampoli per giungere alla città di Smeraldo. Poveretta, già è costretta a subire la vicinanza di 3 compagni di viaggio che definire imbarazzanti è riduttivo, ma se poi deve anche subire quella tortura il film diventa un horror mica una fiaba.
Tra l’altro fra i concorrenti c’è anche Gwen Stefani. Sì, proprio la cantante dei No Doubt. Che ha proposto il suo modello, ovviamene caratterizzato dalla consueta sobrietà a cui la fanciulla ci ha abituato.
E ora correte a vedere la mostra!

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La cernita autunnale: questo lo tengo, questo lo butto, questo lo debutto…

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 15 Settembre 2008

L’estate è il momento del colore e dell’ostentazione,
anche per il trashume che, da che mondo è mondo, non va mai in vacanza.
Alle soglie di quest’autunno (attendendo di vedere per ottobre le luci natalizie)
ogni cosa si veste di nuovo, e anche il nostro Totem si mimetizza, si divide in percorsi
tentacolari difficilmente prevedibili.
Mescolare, mescolare il minestrone è la parola d’ordine. Riciclare di questi tempi è una virtù
e quindi tutto si adegua, compresa la cara vecchia scatola catodica.

Buttare in questo caso è proibito,
infatti con facile assonanza, presentiamo
il ” il ballo delle debuttanti ”
programmone serale creato, indovinate indovinate…

Maria de Filippi!
Che si tira dietro i fidi compari dell’irriducibile amici anche questa volta.

Garrison (quello che ballava e ora turlupina nel reality della Mistress).
E fin qui tutto ok, del resto il binomio ormai era cosa assodata e
passata la paura si poteva ignorare tutto con un bello schermo spento.

Ma la novità vera viene dalla partecipazione (addirittura prima conduzione!)
di una nostra vecchia conoscenza: la famosa no-global Rita dalla Chiesa.
Quella che fa trio con Bracconeri e Marco ex bim bum bam.
E che tuona pareri in quel luogo santo di giustizia e verità che è Forum.

(Foto: Per la presenza di scene ad alto contenuto di violenza si sconsiglia la visione del programma ai minori. Tenere lontano dalla portata dei bambini, in caso di ingestione accidentale recarsi al più vicino ospedale)

Le new entries : Georghe Iancu, l’insegnate chic cosparso di favoir faire,
misurato, aspirante autore di manuali di bon ton

Inoltre un biondone di nome Goodson, che dovrebbe essere la parte ’stravagante’ della compagnia,
quello alternativo, hip hop? Ci confermano solo ‘pop’.

Questi ultimi due dovrebbero capitare due squadre distinte…

(Foto: l’equilibrio fra gli opposti, principio ispirato al Taoismo, sarà l’elemento collante del programma. I Maestri e le Concorrenti si terrano la mano lungo il sentiero della crescita, con tale profondo principio di spiritualità,  puntata dopo puntata)

ma andiamo per ordine:
il programma assolda 12 ragazze fra i 18 e i 23 anni (vittime? Ingenue? giovani arpie arriviste?)
che concorrono in questo adattamento del ballo delle ributtanti di Monaco (battutone! Sopresa!)

Le signorine si divideranno in due gruppi affidati alle sagge mani dei due di prima,
lo snob e l’ameriKano biondo.
Per vincere, pare, 100 mila euri da spendere preventivamente sotto forma di borsa di studio.
Per ora non so altro… ah no! Tutto è cominciato ieri sera alle 21,
perciò potrete godervi il tutto la settimana prossima senza gli errori e gli aggiustamenti
che una grande prima serata comporta. E poi le Signore si fanno aspettare…e noi
siamo qui per imparare a entrare in società, no?

(Foto: un’immagine surrealista descrive la speranza frustrata dagli eventi circostanti. Contrariamente al titolo, in riferimento al programma ogni speranza di evasione è stata da sempre considerata oltre ogni concepibile, infinitesima probabilità)

In ogni caso ecco come ce ne parla la nostra Rita (regolare la soglia di sopportabilità al massimo,
chiudere le finestre e tirare le tende, legarsi mani e piedi per consentire un’ottima intelligibilità
delle dichiarazioni):

“Quando Maria de Filippi mi ha chiesto se avrei voluto Garrison accanto a me sono esplosa in un urlo di gioia.
E ho avuto la conferma (eh?) di quanto maria sia capace di leggerti dentro (!)”

….

“E’ una rivincita che vivo con serenita (..bla bla bla…)
Dopo le discese ci sono le risalite. E poi ancora, senza dare niente di scontato”

Ah, la sottile ironia della cara Rita che ci fa sempre l’occhiolino.
Cambiando prospettiva, la salita in effetti si dimostra,
per noi devoti, effettivamente faticosissima.
La giusta punizione.

A presto con altre IMPERDIBILI citazioni/anticipazioni e/o resoconti
della nuovissima creaturina del Mario.

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Superare i limiti umani si può… un toccante episodio

Pubblicato da ilvecchiochecorre su 13 Settembre 2008

Ebbene sì.
Qui non si parla più di limiti, di vergogna, di decenza e di valori che non si rispettano.
Non si tratta di dare un giudizio. Non si può neanche ricorrere al luogo comune.
E’ semplicemente un fiume in piena di cheap trash
(vedi Bracconeri) : è il tumulto del sant’arrangia.
Forse paragonabile solo all’effetto sorpresa di una pasta ai 4 formaggi riscaldata 5 volte
e servita per il 6° giorno di fila. Ecco, questo esempio dovrebbe prepararvi…

Barbara D’Urso, la nostra amanta Contessina decaduta, Laurenti (che il suo
posto in paradiso, dopo il martirio indefesso subito grazie ai ruoli proposti, ormai l’ha di sicuro. Anche senza l’intercessione delle cialde lavazza,volendo)
condurranno INSIEME (capito?? Insieme!)
Un programma che viene così presentato:

(Foto: l’impeccabile firma del Made in Italy. Stile, eleganza sobrietà fin nei minimi dettagli)

“Il varietà del tutto inedito in Italia (scirtto da Tonino Quinti, Marco Pantaleo, Gianni Temontano, Marco Bettini, Alessandro Santucci), tratto dal format giapponese Masquerade e prodotto da RTI e Europroduzioni (quelli de Lo show dei record), prevede lo scontro tra venti regioni italiane, rappresentate da venti paesi, a colpi di danza, recitazione e mimo: in ogni puntata ogni squadra dovrà mettere in scena una sorta di quadro vivente, tratto dalla vita di tutti i giorni o da oggetti, realizzati esclusivamente da persone.

L’esibizione sarà votata dal pubblico presente negli studi Elios di Roma e da una giuria di vip presieduta dal trasformista Arturo Brachetti. Nella puntata finale, ognuna delle squadre dovrà riproporre il numero più votato nelle tre precedenti settimane cercando di ottenere nuovamente tante preferenze, per essere eletta la vincitrice del programma.”
(Fonte: ovviamente “TU” ed excite.it)


….
…..

Quale commento aggiungere? Cosa dire? Cosa fare?
Sembra un fatto minimo, che come tutti gli ultimi eventi hanno l’effetto di sconvolgere la storia.
Una pistolata ed è la guerra mondiale.
Laurenti vestito d’argento e la Contessina ed ecco che dall’ascensore di Shining esce il più odoroso
e verdognolo liquame organico di tutti i tempi. Una vagonata, intera. Al rallentatore.

(Foto: un pittore romantico tedesco avrebbe forse ritratto così, citando Verne, l’effetto di questa catastrofe, consapevole e annunciata)

ah. Il programma si chiama ”Fantasia” … quanto v’è di ironico
nell’usare il termine (copyright delle Muse greche) per parlare di qualcosa che ,forse,
anche se si fossero sommati ”la ruota della fortuna” ”ciao darwin” ”ok il prezzo è giusto” ”affari tuoi”
non sarebbe MAI venuto fuori con una tale portata d’atrocità?
Attendiamo. Vedremo. Sopravvivero (questo è meno ovvio)

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Meda C’è!

Pubblicato da stefanovskij su 5 Settembre 2008

In provincia di Monza (oramai qualsiasi paese con più di 2 abitanti fa provincia) c’è un comune.
Questo comune è Meda.
Tutto questo per introdurre Lui.
Guido Meda!
Prego tutti i presenti di alzarsi e spellarsi le mani in scroscianti applausi.
Guido Meda non è nato a Meda ma non importa, è nato a Milano e pare che fin da piccolo abbia avuto la passione delle telecronache, esercitandosi commentando le attività defecatorie dei piccioni in piazza duomo.

Il giovane Guido subito dopo la scuola dell’obbligo cerca di arruolarsi negli alpini, tuttavia deve digerire la prima grande delusione della sua vita, viene infatti scartato in quanto il suo torace aveva una circonferenza minore del dito mignolo del medico della visita di leva. Cercando di riprendersi da questo smacco si getta anima e corpo nel nuovo impiego di apprendista falegname, ma anche in questo caso il povero Guido vede le sue speranze svanire quando il capomastro lo licenzia perchè il giovinetto stranamente era in grado di intagliare soltanto caschi da motociclista. Che non passavano neanche l’omologazione. Ma Meda non si perse d’animo. Si rimboccò le maniche è iniziò una nuova vita, riuscì infatti a farsi assumere da un artigiano in qualità di fabbro. Iniziò così a produrre testate in ferro battuto per motori, lavoro che gli procurò i primi guadagni e le prime soddisfazioni. Fu proprio questa sua attività che gli permise di afferrare l’occasione della vita, infatti durante un servizio di Sport Mediaset sul mondo del motociclismo nostrano, il giornalista che lo stava intervistando cadde nella fornace morendo atrocemente, ma Guido non si fece cogliere dal panico e caparbiamente finì il servizio al posto del poveretto. Di quel servizio restano memorabili l’autointervista di Meda e le grida strazianti che provenivano dalla fornace alle sue spalle.

 (Foto: Guido a fine gara dopo essere stato sedato con un fucile per la caccia agli elefanti)

Fu così che Meda venne assoldato dalla redazione sportiva e incaricato a prestare il suo faccione per la conduzione dei peggiori programmi mai proposti in televisione. Memorabile il suo programma su uno strano tipo di lotta all’ultimo sangue, in cui uomini spietati e nerboruti se le davano come macellai. In tutto questo Guido si esibiva in pose plastiche degne di hulk hogan, risultando un povero mentecatto in mezzo a dei killer professionisti.

 (Foto: La vicinanza del suo beniamino provoca un eiaculazione a Guido, che è costretto a tenere con l’altra mano il polso che stringe il microfono)

Ma qualcuno lassù aveva a cuore il suo futuro, nel 2002 gli venne infatti affidata la telecronaca delle gare di motociclismo che Mediaset aveva appena strappato alla Rai.
E iniziò il mito.
Guido, nonostante la passione che lo domina, riesce tuttavia a nascondere la sua leggera simpatia per Valentino Rossi, dando vita a telecronache equilibrate e controllate. Il suo marchio di fabbrica è il commento del finale di gara, infatti sbavando, saltando, correndo e rifilando potenti pugni ai vicini, inizia a gridare forsennatamente “ROSSI C’E'! ROSSI C’E'! ROSSI C’E'! ROSSI C’E'!”.
Indipendentemente da chi stia realmente tagliando il traguardo.
Infatti nel vocabolario che custodisce a casa i termini “campione” e “forte” rimandano direttamente alla voce “Valentino Rossi”. Nel caso sembri che sia qualun altro a vincere è solo perchè è sempre Rossi, ma travestito.
Al momento fonti non ufficiali suggeriscono che Meda abbia ordinato una bambola gonfiabile a immagine e somiglianza del suo beniamino, per poterlo abbracciare prima di addormentarsi. Contestualmente pare si sia anche fatto fabbricare un piccolo podio e abbia sottoscritto una fornitura a vita di champagne.
Tutti in piedi sul divano!

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